Daniela's profilePoeticamente parlando 2 PhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 29

    Il vagabonding

     

    farfalla

    Come una farfalla, scaraventata

    dalla raffica dell’avventura

    percorro tutto il mondo

    per perdermi

    per ritrovarmi

    e

    per aprire

    il mio cuore

    i miei occhi

    per ritornare giovane pazza

    per rallentare il tempo

    per farmi ingannare

    e

    per innamorarmi di nuovo.

     

    Daniela Karewicz

     

    August 25

    Lanciarsi nell'avventura

     

    Risvegliati prima dell’alba

    privo di preoccupazioni e cerca l’avventura.

     

    A volte dobbiamo fuggire nelle solitudini aperti,

    nell’assenza di scopi,

    nella vacanza morale

    consistente nel correre puri rischi,

    per affilare la lama della vita,

    per saggiare le difficoltà

    ed essere costretti a sforzarsi disperatamente,

    vada come vada.

     

    Il piacere di viaggiare è tutto negli ostacoli,

    nella fatica e anche nel pericolo.

    Che fascino possiamo trovare in un’escursione

    in cui siamo sicuri di raggiungere la meta,

    di avere i cavalli che ci aspettano,

    un letto morbido, un ottima cena

    e tutti gli agi e comodità

    di cui possiamo godere anche  a casa nostra?

    Una delle grandi disgrazie della vita moderna

    è la mancanza di sorprese e l’assenza di avventure.

    Tutto è così bene organizzato.

     

    August 18

    I volti della Montagna

     

    La montagna nuziale.

     

    La Montagna nuziale

     

    Innamorata

    stasera

    la Montagna.

    Vigorosa catena rocciosa

    seduce

    la valle innevata.

     

    Il tramonto

     

     Il tramonto incanta.

    Cime e nubi

    riaccese d’oro

    si avvinghiano

    nella lenta danza nuziale.

    Celebra le nozze

     l’universo divino

    apre

    i cieli focosi.

    Folleggia

    ebbro

     il vento scarlatto

    esplodono

    pazzi

    i fuochi.

     

    Cielo infuocato

     

    Daniela Karewicz

     
    August 12

    I volti della Montagna

     

    La Montagna migrante

     
    La Montagna migrante
     

    Si perdono nei cieli

    plumbee

    creste di rocce.

    Con morboso abbraccio

    stringono

    inerti ghiacciai bianchi

    che

     attratti dalla vita

    si liberano

    calando

    lunghe vene ghiacciate.

    Ardenti

    nei propri sogni

    si sciolgono nevi.

    La linfa vitale scivola giù.

    Si svuota

    il ventre della Montagna.

    Discendono

     fragorose acque

    trascinando con sé

    le rocce

    colorate dei tempi remoti.

    Migrano pazze verso la piana

    per godersi

    la pigra valle verde

     cantando

    con nostalgico bisbiglio

    le loro memorie.

     

    Daniela Karewicz

    August 11

    I volti della Monagna

     

    La Montagna silente

     
    La Montagna silente
     

    Silente

    la Montagna.

    Tacciono

    i picchi potenti

    cinti

    di nubi gravose.

    Tranquilla

    scende la pioggia.

    Grati gli abeti

    nei propri sogni

    si fanno cullare.

    Fumano

    lente

    nebbie stracciate.

    Attento il falco

    ascolta

    l’aria muta

    ....nessun pensiero

    plana.

     

    Circus_aeruginosus01

     

    Daniela Karewicz

    August 07

    I volti della Montagna

     

    La Montagna selvaggia

     

    La Montagna selvaggia

     
     

    Urla

    furente

    il torrente d’acciaio.

    Taglia la roccia nera.

    Le acque schiumose

    piombano

    inebriate

    trascinando giù

    l’inferno selvaggio.

    Cala la notte.

    Non dorme

    mai

    la Montagna.

    Vigorosa

    respira, pulsa

    ...vive.

     

    Daniela Karewicz

     

    August 03

    La scalata della Montagna

     
    In diretta...
     

    Dal velo sottile dell’acqua mi guardava una donna.

    La contemplavo, abbagliata...

    i suoi occhi erano argentei, i capelli stellati

    e la bocca assomigliava a un roseo fior di loto.

    Apparteneva tutta a se stessa,

    dignitosa e potente, e nel giusto modo distante.

    Era protetta da una solitudine superiore

    che solo la saggezza può dare.

    Era affascinante,

    diffondeva una fragranza selvaggia

    ed io desideravo ardentemente odorare quel profumo per sempre,

    volevo correre nel vento,

    scalare la montagna saltando di roccia in roccia,

     danzare nuda nella tempesta, sedere in perfetto silenzio,

    colorare le mani di pittura, di lacrime...

    Era la donna che tanto avevo cercato,

    selvaggia e libera di mostrare la sua vera essenza.

     

    Donna velata

     

    Mi girai per salutare la cima.

    Tutta assolata brillava come se fosse stata ricoperta di gioielli.

     

    La Montagna incantata

     

    Serena e con il cuore leggero,  cominciai la discesa.

    Il dolore al ginocchio si era attenuato e non  zoppicavo più.

    I miei passi erano scanditi dal ritmo della mia vittoria.

     

    Vittoria

     

    A squarcia gola  recitavo i miei versi preferiti

    e cantavo l’inno dei nati liberi.

     

    Nam-myoho-renge-kyo

    Nam-myoho-renge-kyo

    Nam-myoho-renge-kyo

     

     Fine.

     

    Daniela Karewicz