Daniela's profilePoeticamente parlando 2 PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
November 07 Muroottobre ’09
Il muro di Berlino.
Dopo svariate vicende in Polonia negli anni ottanta mi trovai a Berlino Est con la ferma intenzione di arrivare davanti a quel muro. E fu entrando in un vasto parco che per la prima volta lo vidi. Acacie spinose, cresciute nel vuoto dei viali, scrollavano il loro fogliame chiaro nella leggera brezza del giallo meriggio. Quel parco aveva zone e climi diversi; da un lato era aperto e dispiegava al cielo il verde più tenero, soffice e delicato, dall’altro, man mano che si addentrava in una delle sue lunghe ramificazioni, sprofondava nell’ombra oscura. Laggiù non era più un giardino, era solo parossismo di follia, un’espressione di furia. Ed il muro era lì. Avvolto in un manto tenebroso, gonfio di paura, era un simbolo vergognoso della tirannia. Chi mai avrebbe potuto ideare un concetto così ignobile!?
Uomo! Varcando la soglia del tuo immenso perfetto le illusioni crollarono l’incantesimo svanì e io mi trovai in mezzo ad un devastante e smisurato vuoto...
Una maschera di grigiore dipingeva il mio viso. Continuai a camminare ed osservare. Un gruppetto di cenciosi ragazzini assediava una panchina sverniciata e disfatta. I passanti sprofondati nella tristezza portavano sul viso l’impronta di una mal sopportata rassegnazione. Uniti nel muto desiderio di scavalcare il muro, tutti noi, stavamo fissando quella “striscia della morte” che divideva in due la terra e il corpo stesso.
I cuori spaccati. Le vite offese. I sentimenti rotti. Le anime uccise. L’oceano del male inonda il mondo i crimini guidano le genti. Troppo male è stato fatto. Basta con l’odio!
Cosa si nascondeva dietro quella costruzione impenetrabile, tanto alta e lunga senza fine? Cominciai a fantasticare. Immaginavo di trovare al di là un paradiso incantato. Dietro quel muro avrei voluto realizzare le mie più esaltate e boriose aspirazioni. Avrei voluto assaggiare i frutti di tutti gli alberi del giardino del mondo. Avrei voluto andare per sentieri fioriti nello stupendo mondo dei colori. Avrei voluto volare come una piuma...
Come una piuma svolazzo senza sosta inseguendo l’oltre, sempre più in là più in là...oltre...ancora. Sorvolo l’infinito senza pormi confini. Dell’ampio mi soddisfo. Del vasto mi compiaccio. Dispersa nell’immane conservo con vanto l’indipendenza della mia solitudine.
Come una piuma alata del Tutto creo nell’immenso la scia della libertà.
Daniela Karewicz. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://poeticamenteparlando.spaces.live.com/blog/cns!9B7306A22FDFABED!829.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|